“Per tutti i bambini si può iniziare lo svezzamento dopo 6 mesi?”
“Per qualcuno è meglio un po’ più tardi?”
“Qual è lo svezzamento migliore?”
“Svezzamento tradizionale, autosvezzamento, che differenza c’è?”
Ricorda che la valutazione dei diversi alimenti da sottoporre al tuo bambino, la valutazione delle diverse preparazioni, la valutazione delle diverse combinazioni, sono passaggi fondamentali da fare ed è una conoscenza da acquisire.
“Quali alimenti posso iniziare a dare al mio bambino?”
“Meglio crudi o cotti?”
“Come devono essere tagliate le verdure?”
“Come faccio a ridurre il rischio che deglutisca qualcosa che lo metta in pericolo di soffocamento?”
È di fondamentale importanza che durante la delicata fase dello svezzamento, il bambino possa iniziare a conoscere i gusti degli alimenti tramite piccoli assaggi effettuati e condivisi durante i pasti della famiglia (auto svezzamento o alimentazione complementare a richiesta). È per questo che avere un’alimentazione varia ed equilibrata potrà fare la differenza sulle abitudini alimentari che il tuo bambino porterà avanti da adulto.
Ricorda, infatti, che tu genitore sarai sempre il suo primo esempio. Se sei tu il primo ad escludere dalla tua alimentazione degli alimenti, di certo non si può pretendere che li mangi il tuo bambino e questa educazione dovrebbe di certo partire già dalla gravidanza per poi proseguire anche durante l’allattamento e consolidarsi ancora di più con lo svezzamento.
Le papille gustative sono un organo estremamente educabile e fare un buon lavoro durante gli anni di crescita, sarà la base per farlo crescere forte e sano!
Se desideri di una consulenza nutrizionale per risolvere tutti i tuoi dubbi sullo svezzamento e soprattutto per capire come seguire il tuo bambino in questo delicato momento essendo certa di assecondare la sua crescita senza fargli mancare nulla, chiama per fissare una consulenza. Il nostro team sarà felice di aiutarti.